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DAL 9 Maggio ore 8:00
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AL 16 Maggio 2026 ore 18:30

Fiamme di Silenzio: Le Biblioteche di Ateneo ricordano il rogo dei libri

Biblioteca del Polo Scientifico (Edificio G)

In occasione dell'iniziativa "Libri Salvati 2026", che si terrà dal 9 al 16 maggio 2026 , l'Università degli Studi di Salerno presenta un percorso espositivo e commemorativo intitolato

"Fiamme di Silenzio: roghi e censura nel cuore di Berlino"

L’evento intende onorare la memoria del 10 maggio 1933, quando nella piazza berlinese di Bebelplatz il regime nazista orchestrò uno dei più violenti attacchi alla libertà di pensiero: il rogo dei libri considerati "non tedeschi".

Il percorso espositivo: un ponte tra Umanistica e Scientifica

L'iniziativa si snoda attraverso un dialogo simbolico tra la Biblioteca Tecnico Scientifica e la Biblioteca Umanistica "E. R. Caianiello".

Alla Biblioteca Scientifica: Il vuoto della censura

Ispirandosi al memoriale di Bebelplatz — una stanza sotterranea con scaffali vuoti — sarà esposta una teca vuota. Al suo interno, al posto dei volumi, compariranno i nomi degli autori vittime delle persecuzioni e le collocazioni reali delle loro opere presenti nel nostro Sistema Bibliotecario. Il vuoto sarà "colmato" dai Feuersprüche (gli "Oracoli del fuoco"), gli inni rituali che accompagnavano il lancio dei libri tra le fiamme.

Focus Speciale: Un foglio illustrativo spiegherà l'escalation dell'azione "contro lo spirito antitedesco", dalle Dodici tesi fino al rogo pubblico. Una teca più piccola ospiterà simbolicamente un'opera di Albert Einstein, testimonianza di un'idea salvata dalla distruzione.

Alla Biblioteca Umanistica: La forza delle idee

In contrapposizione al vuoto, la Biblioteca Umanistica esporrà la medesima teca ma, questa volta, con i libri fisicamente inseriti. Questo allestimento sottolinea come lo scaffale, inizialmente spogliato dalla censura, sia tornato a vivere: le idee sono state più forti del fuoco e sono giunte fino a noi.

Un monito contro l'intolleranza

L'esposizione vuole ricordare che ogni libro mancante è una "finestra chiusa sul mondo". Come profetizzato da Heinrich Heine: “Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini”. Difendere quello spazio vuoto significa oggi garantire che nessuna voce venga mai più ridotta in cenere dal pregiudizio.

Vi invitiamo a partecipare agli eventi collaterali che accompagneranno la mostra, per riaffermare, con le parole di Helen Keller, che è impossibile uccidere le idee: esse continuano ad accendere le menti attraverso mille canali.

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